Il Palazzo Comunale sede del governatore del presidiato è una costruzione che risale all'anno 1587, data in cui il primo governatore di Montalto Giulio Sclafenato, milanese, firma il contratto d'appalto dei lavori di costruzione del palazzo affidati ad un muratore di origine longobarda, un certo Pietro Squella, stimato quale il più bravo muratore del piceno.
Le dimensioni del Palazzo e l'architettura degli interni furono così ideati per assolvere egregiamente alla funzione di prestigio e di luogo di esercizio del potere cui l'edificio era destinato.
Nella parte in alto del vestibolo sono visibili numerosi stemmi in travertino con l'arme dei Governatori che hanno retto le sorti del Presidiato di Montalto dalla fine del 1500 per oltre tre secoli.
Il primo governatore pose un'epigrafe all'ingresso del palazzo comunale, antistante la scalinata, sulla quale lo stesso mette in risalto il fatto di aver ripulito il territorio dai banditi e malfattori; nello scudo che sormonta questa epigrafe è rappresentato lo stemma di Sisto V; a sinistra c'è lo stemma del Cardinal Montalto; a destra quello del primo governatore e in basso le chiavi decussate e la stella caudata.
Nel palazzo Comunale hanno sede i quattro musei comunali.
Salendo le scale sul primo pianerottolo è ubicato l'ingresso del museo delle carceri.
Al primo piano sono oggi collocati gli uffici comunali e la sala del consiglio comunale. Questo stesso piano era un tempo sede delle riunioni e delle varie attività del governo del presidiato.
Sala Consiliare
Perfezionata nella seconda metà del XIX sec., l'originale Sala Consiliare è decorata con stemmi di papi, cardinali e vescovi e con le raffigurazioni a tempera (Costantino Piccioni, ascolano - 1872) dei 17 paesi che costituivano il Presidiato Sistino.
Il soffitto è interamente realizzato a cassettoni in legno. Nella parte centrale è riprodotto lo stemma di Sisto V, scolpito in legno policromo dorato, firmato dal montegiorgese Emilio Alessandrini, indoratore.
Integro e originale è il pavimento in cotto.
Nella parte centrale è rappresentata una stella con mattoni tagliati e sagomati. I colori tenui delle pareti che vanno dal verde al beige al celeste, perfettamente abbinati agli arredi, danno maggiore solennità a questa sala.
Nella sala del consiglio sono esposte la bandiera italiana, quella europea e quella francese per il gemellaggio con la cittadina di Montreuil le Gast.
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