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Museo Archeologico

Cuspidi di freccia, raschiatoi, lame, punte ed altri materiali litici rimandano alla presenza dell'uomo in età preistorica. Attestata è anche la civiltà dei Piceni, popolazioni medio-adriatiche aperte a vasti interscambi con altre culture che espressero tra l'VIII e il V secolo a.C., in una straordinaria varietà di manifestazioni, un singolare patrimonio di civiltà poi confluito nella sfera di roma

Un aureo di Augusto, rinvenuto negli anni '70 in contrada marmo può essere considerato l'emblema della frequentazione del territorio in età romana.

I reperti vennero raccolti in quello che può considerarsi il primo nucleo degli attuali allestimenti museali, il Deposito dei Beni Culturali, inaugurato quasi contemporaneamente alla pubblicazione, nel 1982 da parte di Gioia Cona, dei due volumi (testo e tavole) Il territorio di Asculum in età romana.

Veniva affrotnata una vasta serie di problemi riconducibili tutti al processo di urbanizzazione dell'Italia romana che conobbe, in talune aree, una potente accelerazione durante il I sec. a.C., dopo la concessione della citttadinanza romana agli alleati italici.

Nel volume Asculum sono indicate le aree di insediamento di case, ville rustiche, e tombe che hanno restituito frammenti fittili (tegole bollate, tegoloni con margine rialzato, mattoni, ceramica comune, olle, anfore), blocchi di tufo, vetri lavorati; ed ancora, frammenti di terra sigillata italica e sigillata di imitazione, resti di pavimentazione in impasto di pozzolana, framenti di piccole lastre di terracotta con disegni geometrici appartenuti probabilmente ad una decorazione architettonica o ad una pavimentazione. Le indagini hanno restituito anche diverse lucerne, tessere di mosaico in bianco e nero e numerose monete.

Una delle ultime acquisizioni è il frammento ad altorilievo della cosiddetta signora degli animali, Potnia Theron, proveniente dalla zona del santuario ellenistico-italico della vicina Cuma di Monterinaldo.

L'allestimento, ricco di magistrali restituzioni grafiche e riferimenti puntuali al succedersi delle varie civiltà caratterizzate da molteplici tipologie di manufatti, ha un'alta valenza didattica in quanto consente di percorrere, attraverso la lettura di ogni singolo pannello descrittivo, l'avvicendarsi degli insediamenti umani in questo entroterra del territorio piceno, successivamente divenuto pare della V Regione Augustea.